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“FRODI ALIMENTARI: COME DIFENDERCI”

Il giorno 23 Luglio 2019 presso il Teatro Parvum di Alessandria, la sezione di Alessandria di Italia Nostra ha organizzato una conferenza, presieduta da Francesca Petralia, sul tema “FRODI ALIMENTARI: COME DIFENDERCI” riscuotendo un grande interesse da parte dei Cittadini.

Il tema “Frodi Alimentari”, protagonista dell’incontro, è risultato essere ampio e complesso. Tuttavia, il dottor Meriggi ha saputo trattare la materia in maniera chiara e comprensibile per il pubblico.

La relazione del dottor Meriggi ha toccato non soltanto tematiche di taglio scientifico, come i “metodi analitici ed empirici per determinare le frodi” ma ha tenuto conto anche dell’aspetto giuridico facendo riferimento alle Leggi Nazionali e Comunitarie che regolano e disciplinano la problematica, le quali cercano di fornire un indirizzo o meglio una strategia di difesa per il Consumatore.

Al termine della conferenza Enzio Notti, in base alle istanze emerse dal dibattito, ha proposto la costituzione di un gruppo di attività per coinvolgere i Cittadini e le Istituzioni nella lotta alle varie frodi alimentari.

FRODI ALIMENTARI : COME DIFENDERCI

Egregie Signore e Signori, cari Amici e Amiche,

la sezione di Alessandria di Italia Nostra, nell’ambito delle attività per la difesa della QUALITÀ’ della VITA, organizza una CONFERENZA

MARTEDI’ 23 LUGLIO h. 17,15 – 18,30

TEATRO PARVUM – sala giovani Via Mazzini n.85/c

Presiede: FRANCESCA PETRALIA, Presidente di Italia Nostra sezione Alessandria

Relazione: dott. STEFANO MERIGGI

sul tema: VARI TIPI DI FRODI: LEGGI E DIFESA DEI CONSUMATORI

Interventi.

Conclusioni: ENZIO NOTTI, Presidente onorario di Italia Nostra

sezione Alessandria

“Noi come Greta” Saranno le ragazze e i ragazzi a salvare il pianeta. E Italia Nostra Alessandria si impegna profondamente

Egr. Signore e Signori, care amiche e amici,

il Consiglio Direttivo di Italia Nostra di Alessandria, dopo un’attenta analisi della situazione del Pianeta ed in considerazione dei valori di tutela ambientale che da sempre la caratterizzano, ha deciso di sostenere la richiesta di assegnazione del Premio Nobel per la Pace a Greta Thunberg, una delle voci più forti della lotta al cambiamento climatico, nonchè anima promotrice di una protesta che sta coinvolgendo un’intera generazione, Mondiale.

Ad Alessandria anche il 24 maggio, “Friday for future”, i giovani si sono mobilitati in sostegno dell’ambiente, seguendo l’esempio svedese, scandendo lo slogan: ”il cambiamento sta arrivando: siamo noi”. Rispetto al 15 marzo, giorno del primo sciopero globale, sono più consapevoli ed hanno richieste precise anche per chi governa la città.

Italia Nostra sostiene l’iniziativa delle giovani e dei nostri alessandrini per sensibilizzare la cittadinanza ad una maggiore consapevolezza rispetto ai problemi del Pianeta, partendo dalla nostra città ed in particolare richiedendo: una raccolta differenziata efficace, piste ciclabili, una viabilità sostenibile ed una ampia zona a traffico limitato.

Fonte: La Stampa 25 Maggio 2019

Inaugurazione area verde Arco Monumentale piazza Matteotti

La sezione Italia Nostra di Alessandria ha ridato decoro ed “inaugura” la piccola area verde sita alla base dell’Arco Monumentale ubicato in piazza Matteotti – via Dante.. Nella giornata di sabato 1 dicembre, ha iniziato il lavoro di pulizia dell’area sotto l’attenta supervisione del prof. Corrado Sacco (agronomo).

I lavori di riassetto dell’area sono stati ultimati e sabato 4 maggio alle ore 16 ci sarà la presentazione pubblica della ripristinata area verde.

L’assessore ai lavori pubblici del Comune dott. Giovanni BAROSINI porterà il saluto della Amministrazione comunale. 

Il presidente onorario NOTTI Enzio, la presidente  PETRALIA Francesca ed i volontari  PIZZO Marco e TARTARA Roberta presenteranno la iniziativa.

I volontari che hanno sostenuto la iniziativa saranno presenti al gazebo che verrà aperto in occasione della presentazione. Il gazebo resterà accessibile dal 4 al 12 maggio. 

La sezione di Alessandri di Italia Nostra aggiunge alle numerose iniziative avviate e completate negli anni scorsi con l’intento di salvaguardare, fra gli altri, il patrimonio monumentale di Alessandria.

I percorsi del “nostro” Romanico

Sabato 8 giugno 2019

  •   Casale Monferrato – Chiesa di Sant’Evasio

Si tratta del più antico monumento della cittadina piemontese ed è considerata anche una delle più importanti cattedrali in stile romanico-lombardo di tutta la regione.

  •   Montiglio Monferrato – Pieve di San Lorenzo

Architettura romanica di notevole interesse, sorge isolata accanto al cimitero del paese, nel luogo in cui un antico borgo si concentrava attorno alla sua chiesa.  Visita guidata e trasferimento

  •   Montechiaro d’Asti – Chiesa di San Nazario e San Celso

Rappresenta uno dei monumenti più significativi del romanico astigiano risalente all’undicesimo-dodicesimo secolo. Fu costruita in pietra are­naria e mattoni, l’alternarsi vivace dei colori, i disegni geometrici a fasce, a scacchi, a triangoli composti con estrema precisione, fanno di questo edificio veramente un “uni­cum” soprattutto dopo i recentissimi restauri.  Nel restauro interno, sono stati restaurati e tinteggiati a calce gli intonaci, è stato rimesso in luce il pavimento settecentesco.

*   Cortazzone – Chiesa di San Secondo

Esempio di architettura romanica risalente all’inizio del XII secolo, notevoli le decorazioni scultoree.

Trasferimento all’Abbazia di Vezzolano. PRANZO AL SACCO

  •  Albugnano – Abbazia di Vezzolano

Risalente al 1095, posta tra le diocesi di Vercelli, Asti, Torino ed Ivrea, vicina ai potenti comuni di Asti e Chieri, la Canonica di Vezzolano testimonia con le sue importanti opere d’arte medioevale un lungo periodo di splendore tra i secoli XII e XIII.  Nel chiostro, uno dei meglio conservati del Piemonte, si trovano capitelli scolpiti e un importante ciclo di affreschi trecentesco, con la notevole rappresentazione del Contrasto dei tre vivi e dei tre morti.

Programma

Ritrovo dei partecipanti (orario in via di definizione)

Alessandria in Piazza Garibaldi

Trasferimento a Casale Monferrato e successive tappe. guida per l’intero percorso. Pranzo al sacco presso l’Abazzia di Vezzolano. Rientro in serata.

Quota di partecipazione: € 35,00.

La quota comprende: pullman GT, guida per l’intero percorso e accompagnatore dell’agenzia;

Info: e-mail alessandria@italianostra.org

La peste in Alessandria nel 1630

Nell’ambito dell’ 11° Corso Arte e Architettura (Società, arte e architettura dagli albori di una città medievale. Edizione Speciale dedicata all’850° anniversario della fondazione della città di Alessandria), in data martedì 5 febbraio alle ore 16.30, il Prof. Egidio Lapenta relazionerà su La peste in Alessandria nel 1630. La lezione si terrà presso ANC (Associazione Nazionale Carabinieri) sita in Via Camillo Cavour n.39 ad Alessandria.

Orario: 16,30 – 19,30

La peste del 1630 fu un’epidemia che nel periodo tra il 1629 e il 1633 colpì, fra le altre, diverse zone dell’Italia settentrionale, raggiungendo anche il Granducato di Toscana e la Svizzera, con la massima diffusione nell’anno 1630. Il Ducato di Milano, e quindi la sua capitale, fu uno degli Stati più gravemente colpiti.

L’epidemia è nota anche come peste manzoniana perché venne ampiamente descritta da Alessandro Manzoni nel romanzo “I promessi sposi” e nel saggio storico “Storia della colonna infame”.

L’ex chiesa di San Francesco. Il recupero di una memoria medioevale di Alessandria

L’11°Corso Arte e Architettura dal titolo “Società, arte e architettura dagli albori di una città medievale. EdizioneSpeciale dedicata all’850° anniversario della fondazione della città di Alessandria”, prosegue MARTEDI’ 26 FEBBRAIO alle ore 16,30 con l’intervento del Sindaco Prof. Gianfranco Cuttica di Revigliasco che relazionerà su “l’ex chiesa di San Francesco. Il recupero di una memoria medioevale di Alessandria”. La lezione si terrà presso l’Ordine degli Architetti in via Guasco, 47 ad Alessandria.

Nell’ambito degli eventi volti a qualificare il cosiddetto “850°”, ma anche a significare il fulcro di politiche culturali di valorizzazione si pone il recupero di un bene: l’ex Chiesa Medioevale di San Francesco e di quel complesso che da soli basterebbero a raccontare la storia, l’arte e lo spirito della nostra città quale polo “dell’era di mezzo” poi – come si è già avuto modo di dire – mascherato dall’Ottocento.

Il recupero del San Francesco sta a cuore alla mia mission di docente di storia dell’arte, alla mia mission di sindaco, ai miei studi che non sono mai dimentichi di cosa non sarebbe stata la storia dell’arte senza il Medioevo e soprattutto non sono mai dimentichi di cosa potrebbe significare in termini di contemporaneità e di futuro consapevoli ed accattivanti,una prospettiva (anche architettonica, è il caso di dire!) che parta finalmente dalla giusta età “anagrafica”.

Un progetto che vede nel San Francesco il riappropriarsi delle importanti radici storico-artistiche  di Alessandria per la quale, come per ogni città percepita e vissuta nella sua completa fisionomia, dobbiamo reclamare l’optimum.

Gianfranco Cuttica di Revigliasco

I Boxilio una famiglia di pittori tortonesi tra ‘400 e ‘500

Sabato 9 febbraio 2019 itinerario nel tortonese

Una data da segnare in agenda sabato 9 febbraio! In Diocesi di Tortona (AL) il Museo Diocesano fa rete con le parrocchie per valorizzare il patrimonio culturale.

In occasione della mostra temporanea “I Boxilio una famiglia di pittori tortonesi tra ‘400 e ‘500” l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Tortona, grazie alla disponibilità dei parroci ed alla collaborazione con le associazioni di volontariato diocesano, impegnate nella valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici, propone un itinerario sul territorio alla scoperta dei luoghi del sacro.

La bottega dei Boxilio, a conduzione familiare, fu attiva in un’area geografica di cerniera tra Piemonte e Lombardia dalla seconda metà del XV secolo agli inizi del successivo: in questa fiorente bottega operarono due fratelli, Manfredino e Beltramo, e nella stessa si formarono i loro rispettivi figli, Franceschino e Giovanni Quirico.
Il recente restauro della pala di proprietà della Parrocchia di San Martino a Carbonara Scrivia, esposta alla Veneria Reale per il progetto Restituzioni 2018, è stato lo spunto per l’ideazione di una piccola mostra temporanea  presso il Museo Diocesano di Tortona in cui sono presentate, insieme alla tavola di Carbonara, altre due opere di questa bottega, di norma non facilmente visibili, l’una di proprietà della Provincia di Alessandria e l’altra dell’Ospedale Civile di Vigevano.
Aperta fino al 10 marzo 2019, il sabato e la domenica dalle 15,30 alle 18,30, la mostra permette il confronto da vicino di tre polittici particolarmente significativi ed esemplificativi dell’attività di questa famiglia di pittori, ancora legati al gusto gotico e a una cultura tardo medievale, ma che cominciano ad aprirsi alle novità rinascimentali. 

L’esposizione mira alla valorizzazione delle opere dei Boxilio, partendo dal Museo per allargarsi al territorio diocesano e offrire un itinerario che coinvolge i diversi edifici ecclesiastici nei quali essi operarono, da qui la nascita dell’itinerario diocesano dedicato ai Boxilio. Le tappe fuori mostra sono: la pieve di Santa Maria a Novi Ligure, l’abbazia di Santa Maria a Rivalta Scrivia, la Pieve di San Pietro a Volpedo, la Chiesa di Santa Maria a Pontecurone, la Sala Capitolare della Collegiata di San Giovanni a Casei Gerola, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo ed il Castello di Castelnuovo Scrivia.  

L’itinerario sarà sempre percorribile in maniera individuale, durante gli orari di apertura dei beni coinvolti, inoltre nelle giornate del 9 febbraio e 10 marzo, dalle 15 alle 17, le chiese tappa saranno aperte dai volontari, con possibilità di visite guidate gratuite.

Nelle stesse date il Museo Diocesano proporrà visite guidate incentrate sui Boxilio e sulle altre opere del Museo databili allo stesso periodo, con inizio alle ore 17,30 (prenotazione consigliata entro le ore 12 del venerdì precedente la visita. Visita a pagamento. Posti limitati!). 

Per info e prenotazioni contattare l’Ufficio Beni Culturali dal lunedì al venerdì mattina allo 0131.816609 oppure via mail scrivendo a beniculturali@diocesitortona.it.

Informazioni sull’itinerario e sugli orari di apertura dei Beni Ecclesiastici coinvolti sono presenti sul sito www.cittaecattedrali.it, sezione itinerari, al link: http://www.cittaecattedrali.it/it/itinerari/75

Ottocento in collezione, dai macchiaioli a Segantini

Sabato 2 febbraio 2019 a Novara

Le sale del Castello di Novara si aprono per accogliere la mostra Ottocento in collezioneDai Macchiaioli a Segantini. 

La rassegna presenta 80 capolavori di pittura e scultura tutti provenienti da prestigiose raccolte private, di autori quali Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Giovanni Fattori, Carlo Fornara, Domenico e Gerolamo Induno, Silvestro Lega, Angelo Morbelli, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Giovanni Segantini, Federico Zandomeneghi, che testimonia l’importanza storica del fenomeno del collezionismo nello sviluppo delle arti in Italia, dall’Unità nazionale ai primi anni del Novecento.

La storia delle arti figurative in Italia nel secondo Ottocento s’intreccia, infatti, con le vicende dei raccoglitori di opere d’arte e, più in generale, del mecenatismo culturale. Dopo il 1860, s’intensifica il fenomeno del collezionismo di dipinti e sculture da parte di una sempre più ampia fascia di pubblico, composta in prevalenza da esponenti della borghesia delle imprese e dei commerci e delle professioni civili.

Alcune opere escono per la prima volta da residenze di collezionisti, altre da musei e gallerie estere.

Programma

ore 13,00 Ritrovo dei partecipanti a Novi Ligure in Piazza Isola

ore 13,30 Alessandria in Piazza Garibaldi

Trasferimento a Novara. Visita con guida della mostra. Eventuale tempo libero a disposizione. Rientro in serata.

Quota di partecipazione: € 40,00

La quota comprende: pullman GT, ingresso e visita guidata alla mostra accompagnatore dell’agenzia;

La quota non comprende: tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”;

Info: e-mail alessandria@italianostra.org  cell. 351-8500533