I percorsi del “nostro” Romanico

Sabato 8 giugno 2019

  •   Casale Monferrato – Chiesa di Sant’Evasio

Si tratta del più antico monumento della cittadina piemontese ed è considerata anche una delle più importanti cattedrali in stile romanico-lombardo di tutta la regione.

  •   Montiglio Monferrato – Pieve di San Lorenzo

Architettura romanica di notevole interesse, sorge isolata accanto al cimitero del paese, nel luogo in cui un antico borgo si concentrava attorno alla sua chiesa.  Visita guidata e trasferimento

  •   Montechiaro d’Asti – Chiesa di San Nazario e San Celso

Rappresenta uno dei monumenti più significativi del romanico astigiano risalente all’undicesimo-dodicesimo secolo. Fu costruita in pietra are­naria e mattoni, l’alternarsi vivace dei colori, i disegni geometrici a fasce, a scacchi, a triangoli composti con estrema precisione, fanno di questo edificio veramente un “uni­cum” soprattutto dopo i recentissimi restauri.  Nel restauro interno, sono stati restaurati e tinteggiati a calce gli intonaci, è stato rimesso in luce il pavimento settecentesco.

*   Cortazzone – Chiesa di San Secondo

Esempio di architettura romanica risalente all’inizio del XII secolo, notevoli le decorazioni scultoree.

Trasferimento all’Abbazia di Vezzolano. PRANZO AL SACCO

  •  Albugnano – Abbazia di Vezzolano

Risalente al 1095, posta tra le diocesi di Vercelli, Asti, Torino ed Ivrea, vicina ai potenti comuni di Asti e Chieri, la Canonica di Vezzolano testimonia con le sue importanti opere d’arte medioevale un lungo periodo di splendore tra i secoli XII e XIII.  Nel chiostro, uno dei meglio conservati del Piemonte, si trovano capitelli scolpiti e un importante ciclo di affreschi trecentesco, con la notevole rappresentazione del Contrasto dei tre vivi e dei tre morti.

Programma

Ritrovo dei partecipanti (orario in via di definizione)

Alessandria in Piazza Garibaldi

Trasferimento a Casale Monferrato e successive tappe. guida per l’intero percorso. Pranzo al sacco presso l’Abazzia di Vezzolano. Rientro in serata.

Quota di partecipazione: € 35,00.

La quota comprende: pullman GT, guida per l’intero percorso e accompagnatore dell’agenzia;

Info: e-mail alessandria@italianostra.org

La peste in Alessandria nel 1630

Nell’ambito dell’ 11° Corso Arte e Architettura (Società, arte e architettura dagli albori di una città medievale. Edizione Speciale dedicata all’850° anniversario della fondazione della città di Alessandria), in data martedì 5 febbraio alle ore 16.30, il Prof. Egidio Lapenta relazionerà su La peste in Alessandria nel 1630. La lezione si terrà presso ANC (Associazione Nazionale Carabinieri) sita in Via Camillo Cavour n.39 ad Alessandria.

Orario: 16,30 – 19,30

La peste del 1630 fu un’epidemia che nel periodo tra il 1629 e il 1633 colpì, fra le altre, diverse zone dell’Italia settentrionale, raggiungendo anche il Granducato di Toscana e la Svizzera, con la massima diffusione nell’anno 1630. Il Ducato di Milano, e quindi la sua capitale, fu uno degli Stati più gravemente colpiti.

L’epidemia è nota anche come peste manzoniana perché venne ampiamente descritta da Alessandro Manzoni nel romanzo “I promessi sposi” e nel saggio storico “Storia della colonna infame”.

L’ex chiesa di San Francesco. Il recupero di una memoria medioevale di Alessandria

L’11°Corso Arte e Architettura dal titolo “Società, arte e architettura dagli albori di una città medievale. EdizioneSpeciale dedicata all’850° anniversario della fondazione della città di Alessandria”, prosegue MARTEDI’ 26 FEBBRAIO alle ore 16,30 con l’intervento del Sindaco Prof. Gianfranco Cuttica di Revigliasco che relazionerà su “l’ex chiesa di San Francesco. Il recupero di una memoria medioevale di Alessandria”. La lezione si terrà presso l’Ordine degli Architetti in via Guasco, 47 ad Alessandria.

Nell’ambito degli eventi volti a qualificare il cosiddetto “850°”, ma anche a significare il fulcro di politiche culturali di valorizzazione si pone il recupero di un bene: l’ex Chiesa Medioevale di San Francesco e di quel complesso che da soli basterebbero a raccontare la storia, l’arte e lo spirito della nostra città quale polo “dell’era di mezzo” poi – come si è già avuto modo di dire – mascherato dall’Ottocento.

Il recupero del San Francesco sta a cuore alla mia mission di docente di storia dell’arte, alla mia mission di sindaco, ai miei studi che non sono mai dimentichi di cosa non sarebbe stata la storia dell’arte senza il Medioevo e soprattutto non sono mai dimentichi di cosa potrebbe significare in termini di contemporaneità e di futuro consapevoli ed accattivanti,una prospettiva (anche architettonica, è il caso di dire!) che parta finalmente dalla giusta età “anagrafica”.

Un progetto che vede nel San Francesco il riappropriarsi delle importanti radici storico-artistiche  di Alessandria per la quale, come per ogni città percepita e vissuta nella sua completa fisionomia, dobbiamo reclamare l’optimum.

Gianfranco Cuttica di Revigliasco

I Boxilio una famiglia di pittori tortonesi tra ‘400 e ‘500

Sabato 9 febbraio 2019 itinerario nel tortonese

Una data da segnare in agenda sabato 9 febbraio! In Diocesi di Tortona (AL) il Museo Diocesano fa rete con le parrocchie per valorizzare il patrimonio culturale.

In occasione della mostra temporanea “I Boxilio una famiglia di pittori tortonesi tra ‘400 e ‘500” l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Tortona, grazie alla disponibilità dei parroci ed alla collaborazione con le associazioni di volontariato diocesano, impegnate nella valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici, propone un itinerario sul territorio alla scoperta dei luoghi del sacro.

La bottega dei Boxilio, a conduzione familiare, fu attiva in un’area geografica di cerniera tra Piemonte e Lombardia dalla seconda metà del XV secolo agli inizi del successivo: in questa fiorente bottega operarono due fratelli, Manfredino e Beltramo, e nella stessa si formarono i loro rispettivi figli, Franceschino e Giovanni Quirico.
Il recente restauro della pala di proprietà della Parrocchia di San Martino a Carbonara Scrivia, esposta alla Veneria Reale per il progetto Restituzioni 2018, è stato lo spunto per l’ideazione di una piccola mostra temporanea  presso il Museo Diocesano di Tortona in cui sono presentate, insieme alla tavola di Carbonara, altre due opere di questa bottega, di norma non facilmente visibili, l’una di proprietà della Provincia di Alessandria e l’altra dell’Ospedale Civile di Vigevano.
Aperta fino al 10 marzo 2019, il sabato e la domenica dalle 15,30 alle 18,30, la mostra permette il confronto da vicino di tre polittici particolarmente significativi ed esemplificativi dell’attività di questa famiglia di pittori, ancora legati al gusto gotico e a una cultura tardo medievale, ma che cominciano ad aprirsi alle novità rinascimentali. 

L’esposizione mira alla valorizzazione delle opere dei Boxilio, partendo dal Museo per allargarsi al territorio diocesano e offrire un itinerario che coinvolge i diversi edifici ecclesiastici nei quali essi operarono, da qui la nascita dell’itinerario diocesano dedicato ai Boxilio. Le tappe fuori mostra sono: la pieve di Santa Maria a Novi Ligure, l’abbazia di Santa Maria a Rivalta Scrivia, la Pieve di San Pietro a Volpedo, la Chiesa di Santa Maria a Pontecurone, la Sala Capitolare della Collegiata di San Giovanni a Casei Gerola, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo ed il Castello di Castelnuovo Scrivia.  

L’itinerario sarà sempre percorribile in maniera individuale, durante gli orari di apertura dei beni coinvolti, inoltre nelle giornate del 9 febbraio e 10 marzo, dalle 15 alle 17, le chiese tappa saranno aperte dai volontari, con possibilità di visite guidate gratuite.

Nelle stesse date il Museo Diocesano proporrà visite guidate incentrate sui Boxilio e sulle altre opere del Museo databili allo stesso periodo, con inizio alle ore 17,30 (prenotazione consigliata entro le ore 12 del venerdì precedente la visita. Visita a pagamento. Posti limitati!). 

Per info e prenotazioni contattare l’Ufficio Beni Culturali dal lunedì al venerdì mattina allo 0131.816609 oppure via mail scrivendo a beniculturali@diocesitortona.it.

Informazioni sull’itinerario e sugli orari di apertura dei Beni Ecclesiastici coinvolti sono presenti sul sito www.cittaecattedrali.it, sezione itinerari, al link: http://www.cittaecattedrali.it/it/itinerari/75

Gita a Milano per le Terrazze del Duomo e tour del Liberty

La Sezione di Alessandria è lieta di informarvi che SABATO 22 SETTEMBRE 2018 p.v. avrà luogo la visita guidata a Milano per le terrazze del DUOMO e per il tour del LIBERTY. Partenza da Alessandria, piazza Garibaldi-Intesa S. Paolo alle ore 6.50 (Novi L. h.7.20 Bar Lasagna)

TERRAZZE DEL DUOMO: Ad oltre sessanta metri di altezza si può ammirare Milano ma non solo; la posizione privilegiata permette di immergersi tra le più belle sculture cittadine. Si possono infatti osservare, da una posizione privilegiata, le 135 guglie, i pinnacoli, gli archi rampanti, le falco nature e le innumerevoli statue che da secoli vegliano dall’alto. Santi, volti, animali, simboli misteriosi e gargoyles si mostrano in tutta la loro varietà: si passa dalle sculture tardogotiche a quelle rinascimentali, da quelle cinquecentesche a quelle barocche, da quelle neoclassiche alle strane realizzazioni anni Trenta con le rappresentazioni degli Sport e dei simboli del Fascismo. Non può ovviamente mancare uno sguardo alla Madonnina dorata, inaugurata nel 1774 quale punto più alto della cattedrale e da allora protettrice e simbolo di Milano e dei milanesi. Le Terrazze del Duomo inoltre offrono ai visitatori la possibilità di ammirare dall’alto l’affascinante territorio meneghino. L’antico e il moderno si confrontano con il susseguirsi allo sguardo di monumenti celebri come la Torre Velasca, il castello Sforzesco, il Teatro alla Scala fino alle recenti costruzioni dei Grattacieli di zona Porta Nuova e di CityLife.

CATTEDRALE: Monumento simbolo del capoluogo lombardo, il Duomo di Milano è dedicato a Santa Maria Nascente. Per superficie, è la quarta chiesa d’Europa, dopo San Pietro in Vaticano, San Paolo a Londra e la cattedrale di Siviglia.

TOUR LIBERTY: Milano è una delle città più liberty d’Italia. Il percorso, nella zona di Porta Venezia, inizia da Palazzo Castiglioni con il suo scalone monumentale per giungere in via Malpighi passeggiando tra edifici dove tra visi ammiccanti e putti e fanciulle provocanti troviamo il repertorio decorativo del nuovo stile artistico. Tra i tanti artefici di questo cambiamento spiccano i nomi di Giuseppe Sommaruga e Alessandro Mazzucotelli, che grazie all’utilizzo di materiali innovativi per l’epoca come il ferro, il cemento armato e il vetro tratteggiarono una nuova dimensione della città in equilibrio tra modernità e innovazione, tratti che da lì a poco sarebbero diventati l’essenza di Milano.

Programma:

ritrovo partecipanti: ad Alessandria (piazza Garibaldi-Intesa San Paolo) alle ore 06,50;

Novi Ligure (piazza Isola – Bar Lasagna) alle ore 07,20;

trasferimento a Milano, incontro con la guida, intera mattinata di visita all’interno e alle terrazze del Duomo (salita in ascensore inclusa). Pranzo libero.

Nel Pomeriggio passeggiata in città alla scoperta del Liberty milanese. Rientro in serata.

La quota di partecipazione comprende: Pullman GT a/r; PASS DUOMO per Terrazze e Cattedrale (inclusa salita in ascensore), guida con radioguida, accompagnatore dell’agenzia;

info: e-mail alessandria@italianostra.org

Molte danze stimate…

La Danza tra Lombardia e Sicilia 

L’opera di Livio Lupi da Caravaggio – Palermo 1600-1607

Ricostruzione storica di danze tratte da un testo di Livio Lupi coreografo originario di Caravaggio (BG) ed attivo a Palermo e Racalmuto (AG) tra il XVI ed il XVII secolo e di autori suoi contemporanei.

A cura di Lucio Paolo Testi
Tortona (AL) – Museo Diocesano
domenica 8 luglio 2018 – ore 18,00
ingresso libero

Apertura Museo ore 16,00 – visita guidata ore 17,00

Info: Museo Diocesano Tortona, Via seminario 7 Tortona (AL) tel.0131816609 – 01311922731
beniculturali@diocesitortona.it

Cimitero monumentale di Alessandria: visita guidata al monumento Rattazzi-Wyse

In occasione della seconda GIORNATA NAZIONALE DEI BENI COMUNIindetta dalla Sede Centrale di Italia Nostra, la sezione di Alessandria effettuerà il 13 maggio 2018 una visita guidata gratuita ed aperta alla cittadinanza al cimitero monumentale di Alessandria, proponendo, come monumento da valorizzare, la scultura di Augusto Rivalta, fatta erigere da Maria Letizia Bonaparte Wyse in memoria del marito Urbano Rattazzi.

Italia Nostra Alessandria ha segnalato il predetto  monumento, che passa inosservato, ma che racchiude in sé due aspetti importanti per la città: quello storico, riguardante Urbano Rattazzi, uno dei personaggi che hanno determinato la storia del Paese, e quello artistico, che vede nella figura dello scultore Augusto Rivalta, uno dei maggiori esponenti della corrente Verista. La visita guidata, nell’ambito della giornata nazionale dei beni comuni, si coniuga con le numerose iniziative che la sezione di Alessandria conduce da tempo per la valorizzazione del cimitero monumentale cittadino,  per il quale si prevedono prossimi interventi di salvaguardia.

La visita guidata di domenica 13 maggio 2018 sarà condotta da Luciano Vogogna, del consiglio direttivo della sezione.

Ritrovo all’ingresso principale del cimitero alle ore 15:00.

Mostra di Ligabue e tour delle botteghe storiche

GENOVA Sabato 5 maggio 2018

MOSTRA di LIGABUE
e tour delle botteghe storiche con degustazione
LA MOSTRA DI LIGABUE presenta 73 opere principalmente a raffigurazione animale, oltre che autoritratti, sculture e disegni ne raccontano la vita e l’arte e tracciano la parabola artistica di un autore fuori dagli schemi, ma che sarebbe riduttivo definire naif o borderline. Un’esistenza difficile quella di Antonio Ligabue, che dopo anni turbolenti nell’infanzia e nell’adolescenza con anche un ricovero in manicomio, fu costretto a lasciare la Svizzera e ad approdare a Gualtieri in provincia di Reggio Emilia. Solo verso
la metà degli anni ’50 la sua opera viene apprezzata e riconosciuta: del 1961 è l’esposizione a Roma presso la Galleria la Barcaccia che ne segna la consacrazione nazionale. Un successo di durata breve, perché la vita di Ligabue si conclude appena pochi anni dopo nel 1965.

COLORI E SAPORI ALL’OMBRA DELLA LANTERNA: tour delle botteghe storiche con degustazione.
Nel pomeriggio (dalle ore 15.00 circa) la guida ci propone un itinerario alla scoperta delle botteghe storiche del capoluogo ligure. Il fascino delle botteghe storiche, che Genova ha saputo conservare come poche altre città italiane, è parte integrante dell’attrattiva turistica della destinazione: perché lo shopping delle grandi marche è uguale nei mall di tutto il mondo ma “andar per botteghe” fra caruggi e piazzette è un’esperienza unica e irripetibile.

Programma:
Ritrovo partecipanti: ad Alessandria (piazza Garibaldi–Intesa San Paolo) alle ore 08,00;
a Novi Ligure (piazza Isola – Bar Lasagna) alle ore 08,30;
Trasferimento a Genova, soste lungo il percorso e visita guidata -ingresso ore 11,00;
pranzo libero
Nel pomeriggio tour delle botteghe storiche e degustazione di “panera”, gelato genovese, farinata e altri prodotti tipici;
rientro in serata
Quota di partecipazione: € 58,00
La quota di partecipazione comprende: Pullman GT a/r; biglietto d’ingresso e visita guidata alla mostra; guida e degustazione come da programma; accompagnatore dell’agenzia
La quota di partecipazione non comprende: tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”
organizzazione tecnica ALTURIST Alessandria

Info: tel.0131 030195; e-mail alessandria@italianostra.org

Mostra di Dürer e visita al villaggio di Crespi d’Adda

MILANO SABATO 17 MARZO 2018

La mostra di Dürer al Palazzo Reale di Milano è la prima, importantissima mostra che la città dedica al celeberrimo artista tedesco, che seppe coniugare la grazia artistica rinascimentale con le moderne ricerche scientifiche e matematiche. Considerato il massimo esponente del Rinascimento tedesco, Dürer fu un artista dal talento precocissimo, il quale, coniugato con una continua curiosità, lo portò a compiere parecchi viaggi in Europa, arricchendo esponenzialmente il suo bagaglio visivo. In particolare un viaggio in Italia lo avvicinò al Rinascimento, alla scoperta dell’arte classica, all’abilità prospettica e alla precisione della rappresentazione anatomica, portando Dürer a spaziare nei più diversi generi della pittura e della grafica. Incisore e trattatista, illustratore e scienziato, pittore e matematico, Dürer è senz’altro uno degli artisti più poliedrici e curiosi del rinascimento europeo.

Il Villaggio Crespi d’Adda, villaggio operaio di fine ‘800, città ideale del lavoro, patrimonio UNESCO. Questo villaggio infatti è il perfetto modello di un complesso architettonico che illustra un periodo significativo della storia, quello della nascita dell’industria moderna in Italia. Il sito si è conservato perfettamente integro, mantenendo pressoché intatto il suo aspetto urbanistico e architettonico. Crespi è il nome della famiglia di industriali cotonieri che decisero di dar vita a questa moderna “città ideale del lavoro”, all’interno della quale c’era anche il loro magnifico castello. Nel villaggio risiedevano solo coloro che lavoravano nell’opificio, e la vita dell’intera comunità ruotava attorno alla fabbrica, ai suoi ritmi e alle sue esigenze. In questa visione di società era il padrone che provvedeva a tutti i bisogni dei dipendenti e delle loro famiglie cui venivano messi a disposizione l’abitazione e tutti i servizi necessari alla vita della comunità: chiesa, scuola, ospedale, dopolavoro, teatro, bagni pubblici, spacci alimentari e di vestiario. Le abitazioni degli operai sono di ispirazione inglese: si tratta di circa cinquanta casette ben allineate a est dell’opificio lungo strade parallele, con decorazioni sempre in cotto, finiture in ferro battuto, mattoni a vista. Ogni edificio è circondato da orti e giardini.

Programma:

ritrovo partecipanti: ad Alessandria (piazza Garibaldi – Intesa San Paolo) alle ore 7,00;

a Novi Ligure (piazza Isola – Bar Lasagna) alle ore 07,30;

trasferimento a Crespi d’Adda, soste lungo il percorso visita guidata;

trasferimento a Milano, pranzo libero e visita guidata alla mostra ;

rientro in serata

Quota di partecipazione: € 55,00 

La quota di partecipazione comprende : Pullman  GT a/r; visita guidata al Villaggio di Crespi d’Adda e alla Mostra; biglietto d’ingresso e auricolari obbligatori in mostra; accompagnatore dell’agenzia

La quota di partecipazione non comprende : tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”

organizzazione tecnica ALTURIST Alessandria

info: e-mail alessandria@italianostra.org, tel.0131 030195

10° Corso Arte e Architettura

Il Patrimonio Museale

Il 7 novembre 2017, alle ore 17,00 presso il Salone d’Onore dell’Ala del Principe di Palazzo Guasco, via Guasco 47 Alessandria, avrà luogo la presentazione dell’annuale edizione del corso d’arte e architettura della Sezione di Alessandria di Italia Nostra che quest’anno ha per oggetto il patrimonio museale Alessandrino, interverranno Francesca Petralia, Presidente della Sezione e direttore del corso, Enzio Notti, Presidente Onorario di Italia Nostra di Alessandria e Fiorenza Tento, Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Alessandria.

Per inquadrare la tematica del corso sarà particolarmente significativa la prolusione inaugurale della Dott.ssa Annarita Della Penna, coordinatrice dell’ufficio progetti speciali della Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani” di Gardone Riviera (BS) che illustrerà la trasformazione da luogo di cultura a modello virtuoso di management culturale del patrimonio culturale costituito dal complesso di edifici, giardini e corsi d’acqua eretto da Gabriele d’Annunzio con l’aiuto dell’architetto Gian Carlo Maroni, che viene visitata ogni anno da circa 180.000 persone.

L’iniziativa, giunta alla decima edizione, si avvale della collaborazione di numerosi docenti che, come di consueto, opereranno a titolo volontario e gratuito ed ha ottenuto il patrocinio della Provincia di Alessandria, della Città di Alessandria ed il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria nonché l’importante collaborazione, già intrapresa lo scorso anno, con l’Ordine degli Architetti della Provincia di Alessandria che, per i contenuti dell’attività formativa proposta, riconoscerà crediti formativi ai propri iscritti che frequenteranno il corso.

L’ampio patrimonio museale presente nel territorio della provincia di Alessandria, verrà indagato non solo per quel che riguarda il materiale esposto nei singoli musei, ma anche per quel che ne concerne la storia, gli specifici aspetti tecnico-scientifici, gli allestimenti e le forme gestionali.

La musealizzazione, infatti, è uno degli elementi fondamentali della vita culturale di un territorio e scopo del corso sarà – in particolare – quello di “togliere il velo” sugli aspetti meno visibili del museo, quali l’edificio ospitante ed i relativi adattamenti, i criteri e gli elementi tecnico-scientifici di musealizzazione e di allestimento delle collezioni, le forme di promozione ed i rapporti con il pubblico, in modo da rendere adeguatamente conto anche del lavoro, spesso – almeno in parte – invisibile, di direttori, curatori, comitati scientifici, architetti allestitori.

Il corso, aperto all’intera cittadinanza, si svolgerà con cadenza settimanale dal 7 novembre 2017 al 27 marzo 2018 presso il Salone d’Onore dell’Ala del Principe di Palazzo Guasco nonché con visite guidate e sopralluoghi presso alcune sedi museali ed espositive della provincia di Alessandria.

L’iniziativa trae origine dalle finalità sociali di Italia Nostra, in particolare per quanto concerne la salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici nonché la sensibilizzazione per la tutela e la divulgazione della conoscenza del patrimonio storico, artistico ed architettonico.

Questo lavoro – presso la sezione di Alessandria – si è concretizzato negli anni con l’organizzazione di corsi aventi come oggetto i valori artistici, storici e culturali del ricco e variegato territorio alessandrino, corsi che hanno registrato un sempre crescente successo di partecipanti e di gradimento.

Finalità dei corsi resta infatti – di edizione in edizione – quella di favorire – attraverso una divulgazione piacevole – l’affezione degli alessandrini per un patrimonio troppo spesso sconosciuto e altrettanto ingiustamente trascurato, nella convinzione che la conoscenza del patrimonio e l’affezione che ne può derivare costituiscano la condizione essenziale per una tutela e una valorizzazione realmente efficaci.

Al termine del corso verrà comunque rilasciata un’attestazione di frequenza a tutti coloro che parteciperanno, a qualsiasi titolo, ad un congruo numero di incontri.

Le tematiche verranno sviluppate dai seguenti docenti:

Maria Luisa CAFFARELLI, Alessandro CALVI di BERGOLO, Nicolò CALVI di BERGOLO, Giorgia CASSINI, Claudia DE BENEDETTI, Anna Rita DELLA PENNA, Alessandra MONTANERA, Luciano ORSINI, Paolo ORSINI, Giovanni POGGIO, Michela RICCO, Lelia ROZZO, Pier Angelo TAVERNA e Marzia TIGLIO.