“FRODI ALIMENTARI: COME DIFENDERCI”

Il giorno 23 Luglio 2019 presso il Teatro Parvum di Alessandria, la sezione di Alessandria di Italia Nostra ha organizzato una conferenza, presieduta da Francesca Petralia, sul tema “FRODI ALIMENTARI: COME DIFENDERCI” riscuotendo un grande interesse da parte dei Cittadini.

Il tema “Frodi Alimentari”, protagonista dell’incontro, è risultato essere ampio e complesso. Tuttavia, il dottor Meriggi ha saputo trattare la materia in maniera chiara e comprensibile per il pubblico.

La relazione del dottor Meriggi ha toccato non soltanto tematiche di taglio scientifico, come i “metodi analitici ed empirici per determinare le frodi” ma ha tenuto conto anche dell’aspetto giuridico facendo riferimento alle Leggi Nazionali e Comunitarie che regolano e disciplinano la problematica, le quali cercano di fornire un indirizzo o meglio una strategia di difesa per il Consumatore.

Al termine della conferenza Enzio Notti, in base alle istanze emerse dal dibattito, ha proposto la costituzione di un gruppo di attività per coinvolgere i Cittadini e le Istituzioni nella lotta alle varie frodi alimentari.

“Noi come Greta” Saranno le ragazze e i ragazzi a salvare il pianeta. E Italia Nostra Alessandria si impegna profondamente

Egr. Signore e Signori, care amiche e amici,

il Consiglio Direttivo di Italia Nostra di Alessandria, dopo un’attenta analisi della situazione del Pianeta ed in considerazione dei valori di tutela ambientale che da sempre la caratterizzano, ha deciso di sostenere la richiesta di assegnazione del Premio Nobel per la Pace a Greta Thunberg, una delle voci più forti della lotta al cambiamento climatico, nonchè anima promotrice di una protesta che sta coinvolgendo un’intera generazione, Mondiale.

Ad Alessandria anche il 24 maggio, “Friday for future”, i giovani si sono mobilitati in sostegno dell’ambiente, seguendo l’esempio svedese, scandendo lo slogan: ”il cambiamento sta arrivando: siamo noi”. Rispetto al 15 marzo, giorno del primo sciopero globale, sono più consapevoli ed hanno richieste precise anche per chi governa la città.

Italia Nostra sostiene l’iniziativa delle giovani e dei nostri alessandrini per sensibilizzare la cittadinanza ad una maggiore consapevolezza rispetto ai problemi del Pianeta, partendo dalla nostra città ed in particolare richiedendo: una raccolta differenziata efficace, piste ciclabili, una viabilità sostenibile ed una ampia zona a traffico limitato.

Fonte: La Stampa 25 Maggio 2019

La peste in Alessandria nel 1630

Nell’ambito dell’ 11° Corso Arte e Architettura (Società, arte e architettura dagli albori di una città medievale. Edizione Speciale dedicata all’850° anniversario della fondazione della città di Alessandria), in data martedì 5 febbraio alle ore 16.30, il Prof. Egidio Lapenta relazionerà su La peste in Alessandria nel 1630. La lezione si terrà presso ANC (Associazione Nazionale Carabinieri) sita in Via Camillo Cavour n.39 ad Alessandria.

Orario: 16,30 – 19,30

La peste del 1630 fu un’epidemia che nel periodo tra il 1629 e il 1633 colpì, fra le altre, diverse zone dell’Italia settentrionale, raggiungendo anche il Granducato di Toscana e la Svizzera, con la massima diffusione nell’anno 1630. Il Ducato di Milano, e quindi la sua capitale, fu uno degli Stati più gravemente colpiti.

L’epidemia è nota anche come peste manzoniana perché venne ampiamente descritta da Alessandro Manzoni nel romanzo “I promessi sposi” e nel saggio storico “Storia della colonna infame”.

L’ex chiesa di San Francesco. Il recupero di una memoria medioevale di Alessandria

L’11°Corso Arte e Architettura dal titolo “Società, arte e architettura dagli albori di una città medievale. EdizioneSpeciale dedicata all’850° anniversario della fondazione della città di Alessandria”, prosegue MARTEDI’ 26 FEBBRAIO alle ore 16,30 con l’intervento del Sindaco Prof. Gianfranco Cuttica di Revigliasco che relazionerà su “l’ex chiesa di San Francesco. Il recupero di una memoria medioevale di Alessandria”. La lezione si terrà presso l’Ordine degli Architetti in via Guasco, 47 ad Alessandria.

Nell’ambito degli eventi volti a qualificare il cosiddetto “850°”, ma anche a significare il fulcro di politiche culturali di valorizzazione si pone il recupero di un bene: l’ex Chiesa Medioevale di San Francesco e di quel complesso che da soli basterebbero a raccontare la storia, l’arte e lo spirito della nostra città quale polo “dell’era di mezzo” poi – come si è già avuto modo di dire – mascherato dall’Ottocento.

Il recupero del San Francesco sta a cuore alla mia mission di docente di storia dell’arte, alla mia mission di sindaco, ai miei studi che non sono mai dimentichi di cosa non sarebbe stata la storia dell’arte senza il Medioevo e soprattutto non sono mai dimentichi di cosa potrebbe significare in termini di contemporaneità e di futuro consapevoli ed accattivanti,una prospettiva (anche architettonica, è il caso di dire!) che parta finalmente dalla giusta età “anagrafica”.

Un progetto che vede nel San Francesco il riappropriarsi delle importanti radici storico-artistiche  di Alessandria per la quale, come per ogni città percepita e vissuta nella sua completa fisionomia, dobbiamo reclamare l’optimum.

Gianfranco Cuttica di Revigliasco

I Boxilio una famiglia di pittori tortonesi tra ‘400 e ‘500

Sabato 9 febbraio 2019 itinerario nel tortonese

Una data da segnare in agenda sabato 9 febbraio! In Diocesi di Tortona (AL) il Museo Diocesano fa rete con le parrocchie per valorizzare il patrimonio culturale.

In occasione della mostra temporanea “I Boxilio una famiglia di pittori tortonesi tra ‘400 e ‘500” l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Tortona, grazie alla disponibilità dei parroci ed alla collaborazione con le associazioni di volontariato diocesano, impegnate nella valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici, propone un itinerario sul territorio alla scoperta dei luoghi del sacro.

La bottega dei Boxilio, a conduzione familiare, fu attiva in un’area geografica di cerniera tra Piemonte e Lombardia dalla seconda metà del XV secolo agli inizi del successivo: in questa fiorente bottega operarono due fratelli, Manfredino e Beltramo, e nella stessa si formarono i loro rispettivi figli, Franceschino e Giovanni Quirico.
Il recente restauro della pala di proprietà della Parrocchia di San Martino a Carbonara Scrivia, esposta alla Veneria Reale per il progetto Restituzioni 2018, è stato lo spunto per l’ideazione di una piccola mostra temporanea  presso il Museo Diocesano di Tortona in cui sono presentate, insieme alla tavola di Carbonara, altre due opere di questa bottega, di norma non facilmente visibili, l’una di proprietà della Provincia di Alessandria e l’altra dell’Ospedale Civile di Vigevano.
Aperta fino al 10 marzo 2019, il sabato e la domenica dalle 15,30 alle 18,30, la mostra permette il confronto da vicino di tre polittici particolarmente significativi ed esemplificativi dell’attività di questa famiglia di pittori, ancora legati al gusto gotico e a una cultura tardo medievale, ma che cominciano ad aprirsi alle novità rinascimentali. 

L’esposizione mira alla valorizzazione delle opere dei Boxilio, partendo dal Museo per allargarsi al territorio diocesano e offrire un itinerario che coinvolge i diversi edifici ecclesiastici nei quali essi operarono, da qui la nascita dell’itinerario diocesano dedicato ai Boxilio. Le tappe fuori mostra sono: la pieve di Santa Maria a Novi Ligure, l’abbazia di Santa Maria a Rivalta Scrivia, la Pieve di San Pietro a Volpedo, la Chiesa di Santa Maria a Pontecurone, la Sala Capitolare della Collegiata di San Giovanni a Casei Gerola, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo ed il Castello di Castelnuovo Scrivia.  

L’itinerario sarà sempre percorribile in maniera individuale, durante gli orari di apertura dei beni coinvolti, inoltre nelle giornate del 9 febbraio e 10 marzo, dalle 15 alle 17, le chiese tappa saranno aperte dai volontari, con possibilità di visite guidate gratuite.

Nelle stesse date il Museo Diocesano proporrà visite guidate incentrate sui Boxilio e sulle altre opere del Museo databili allo stesso periodo, con inizio alle ore 17,30 (prenotazione consigliata entro le ore 12 del venerdì precedente la visita. Visita a pagamento. Posti limitati!). 

Per info e prenotazioni contattare l’Ufficio Beni Culturali dal lunedì al venerdì mattina allo 0131.816609 oppure via mail scrivendo a beniculturali@diocesitortona.it.

Informazioni sull’itinerario e sugli orari di apertura dei Beni Ecclesiastici coinvolti sono presenti sul sito www.cittaecattedrali.it, sezione itinerari, al link: http://www.cittaecattedrali.it/it/itinerari/75

Ottocento in collezione, dai macchiaioli a Segantini

Sabato 2 febbraio 2019 a Novara

Le sale del Castello di Novara si aprono per accogliere la mostra Ottocento in collezioneDai Macchiaioli a Segantini. 

La rassegna presenta 80 capolavori di pittura e scultura tutti provenienti da prestigiose raccolte private, di autori quali Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Giovanni Fattori, Carlo Fornara, Domenico e Gerolamo Induno, Silvestro Lega, Angelo Morbelli, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Giovanni Segantini, Federico Zandomeneghi, che testimonia l’importanza storica del fenomeno del collezionismo nello sviluppo delle arti in Italia, dall’Unità nazionale ai primi anni del Novecento.

La storia delle arti figurative in Italia nel secondo Ottocento s’intreccia, infatti, con le vicende dei raccoglitori di opere d’arte e, più in generale, del mecenatismo culturale. Dopo il 1860, s’intensifica il fenomeno del collezionismo di dipinti e sculture da parte di una sempre più ampia fascia di pubblico, composta in prevalenza da esponenti della borghesia delle imprese e dei commerci e delle professioni civili.

Alcune opere escono per la prima volta da residenze di collezionisti, altre da musei e gallerie estere.

Programma

ore 13,00 Ritrovo dei partecipanti a Novi Ligure in Piazza Isola

ore 13,30 Alessandria in Piazza Garibaldi

Trasferimento a Novara. Visita con guida della mostra. Eventuale tempo libero a disposizione. Rientro in serata.

Quota di partecipazione: € 40,00

La quota comprende: pullman GT, ingresso e visita guidata alla mostra accompagnatore dell’agenzia;

La quota non comprende: tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”;

Info: e-mail alessandria@italianostra.org  cell. 351-8500533

Visita alla palazzina di caccia di Stupinigi

Domenica 6 gennaio 2019

Residenza Sabauda per la Caccia e le Feste edificata a partire dal 1729 su progetto di Filippo Juvarra, la Palazzina di Caccia di Stupinigi è uno dei gioielli monumentali di Torino, a 10 km da Piazza Castello, in perfetta direttrice. Costruita sui terreni della prima donazione di Emanuele Filiberto all’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (1573), è oggi proprietà della Fondazione Ordine Mauriziano, un ente governativo dedicato alla sua conservazione e valorizzazione. Riaperta al pubblico dopo importanti lavori di restauro, la Palazzina di Caccia, fra i complessi settecenteschi più straordinari in Europa, ha piena dignità museale con i suoi arredi originali, i dipinti, i capolavori di ebanisteria e il disegno del territorio.

Curiosità:

Nel febbraio 2004 vennero rubati dal museo 27 oggetti (tra i quali alcuni capolavori di Piffetti, Bonzanigo e Prinotto) e quattro dipinti, per un valore di 40 milioni di euro. Fortunatamente tutti i pezzi furono ritrovati in buone condizioni il 26 novembre 2005, in un campo nei pressi di Villastellone.

La palazzina ha ospitato le riprese di alcune scene della fiction Mediaset Elisa di Rivombrosa.

Programma:

ore 12,30 Ritrovo dei partecipanti a Novi Ligure in Piazza Isola e alle

ore 13,00 Alessandria in Piazza Garibaldi,

Partenza per Stupinigi e visita con guida della reggia;

Al termine trasferimento a Torino e tempo libero a disposizione. Rientro in serata.

Quota di partecipazione:

per minimo 20 partecipanti € 40,00 – per minimo 30 partecipanti € 35,00

prenotazione e saldo entro il 12 dicembre 2018

La quota comprende: pullman GT, accompagnatore dell’agenzia, ingresso e visita guidata alla Reggia;

La quota non comprende: tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”;

Info: e-mail alessandria@italianostra.org

Adozione area verde Arco Monumentale piazza Matteotti

La sezione Italia Nostra di Alessandria ha “adottato” la piccola area verde sita alla base dell’Arco Monumentale ubicato in piazza Matteotti – via Dante. Nella giornata di sabato 1 dicembre, ha iniziato il lavoro di pulizia della stessa sotto l’attenta supervisione del prof. Corrado Sacco (agronomo).

Con l’attività dei nostri volontari e l’appoggio dei commercianti della zona, si intende apportare un significativo miglioramento estetico alla stessa, portando avanti gli interventi di manutenzione ed inserendo essenze pregiate e qualificanti per una area posta all’ingresso principale della città. La cura dello spazio verde citato, si collega ad un’azione di salvaguardia e valorizzazione dell’Arco Monumentale che, nel 250esimo anniversario dall’inaugurazione, comprenderà anche una raccolta fondi per il restauro dello stesso, iniziativa promossa nell’ambito delle nostre attività di tutela dei Beni artistici, architettonici e paesaggistici della città.

In accordo con l’Amministrazione Comunale, riteniamo che donare per il recupero e la salvaguardia di un’opera d’arte del proprio patrimonio civico, sia sinonimo di grande sensibilità e attenzione, non solo per il nostro passato, ma, soprattutto per il nostro futuro.

Gita a Milano per le Terrazze del Duomo e tour del Liberty

La Sezione di Alessandria è lieta di informarvi che SABATO 22 SETTEMBRE 2018 p.v. avrà luogo la visita guidata a Milano per le terrazze del DUOMO e per il tour del LIBERTY. Partenza da Alessandria, piazza Garibaldi-Intesa S. Paolo alle ore 6.50 (Novi L. h.7.20 Bar Lasagna)

TERRAZZE DEL DUOMO: Ad oltre sessanta metri di altezza si può ammirare Milano ma non solo; la posizione privilegiata permette di immergersi tra le più belle sculture cittadine. Si possono infatti osservare, da una posizione privilegiata, le 135 guglie, i pinnacoli, gli archi rampanti, le falco nature e le innumerevoli statue che da secoli vegliano dall’alto. Santi, volti, animali, simboli misteriosi e gargoyles si mostrano in tutta la loro varietà: si passa dalle sculture tardogotiche a quelle rinascimentali, da quelle cinquecentesche a quelle barocche, da quelle neoclassiche alle strane realizzazioni anni Trenta con le rappresentazioni degli Sport e dei simboli del Fascismo. Non può ovviamente mancare uno sguardo alla Madonnina dorata, inaugurata nel 1774 quale punto più alto della cattedrale e da allora protettrice e simbolo di Milano e dei milanesi. Le Terrazze del Duomo inoltre offrono ai visitatori la possibilità di ammirare dall’alto l’affascinante territorio meneghino. L’antico e il moderno si confrontano con il susseguirsi allo sguardo di monumenti celebri come la Torre Velasca, il castello Sforzesco, il Teatro alla Scala fino alle recenti costruzioni dei Grattacieli di zona Porta Nuova e di CityLife.

CATTEDRALE: Monumento simbolo del capoluogo lombardo, il Duomo di Milano è dedicato a Santa Maria Nascente. Per superficie, è la quarta chiesa d’Europa, dopo San Pietro in Vaticano, San Paolo a Londra e la cattedrale di Siviglia.

TOUR LIBERTY: Milano è una delle città più liberty d’Italia. Il percorso, nella zona di Porta Venezia, inizia da Palazzo Castiglioni con il suo scalone monumentale per giungere in via Malpighi passeggiando tra edifici dove tra visi ammiccanti e putti e fanciulle provocanti troviamo il repertorio decorativo del nuovo stile artistico. Tra i tanti artefici di questo cambiamento spiccano i nomi di Giuseppe Sommaruga e Alessandro Mazzucotelli, che grazie all’utilizzo di materiali innovativi per l’epoca come il ferro, il cemento armato e il vetro tratteggiarono una nuova dimensione della città in equilibrio tra modernità e innovazione, tratti che da lì a poco sarebbero diventati l’essenza di Milano.

Programma:

ritrovo partecipanti: ad Alessandria (piazza Garibaldi-Intesa San Paolo) alle ore 06,50;

Novi Ligure (piazza Isola – Bar Lasagna) alle ore 07,20;

trasferimento a Milano, incontro con la guida, intera mattinata di visita all’interno e alle terrazze del Duomo (salita in ascensore inclusa). Pranzo libero.

Nel Pomeriggio passeggiata in città alla scoperta del Liberty milanese. Rientro in serata.

La quota di partecipazione comprende: Pullman GT a/r; PASS DUOMO per Terrazze e Cattedrale (inclusa salita in ascensore), guida con radioguida, accompagnatore dell’agenzia;

info: e-mail alessandria@italianostra.org

“Ballad of the saints” mostra di Davide Minetti

Dal 15 al 30 settembre a Cassine

Sabato 15 settembre 2018, alle ore 19,30 a Cassine nell’ambito dell’iniziativa “La Valle Bormida si espone” ideata dal Comitato Matrice Fondazione di Partecipazione, presso l’Oratorio di San Bernardino in piazza Vittorio Veneto, nel cuore del centro storico del paese, con un Instant painting and live music aprirà la mostra “Ballad for the saints”, una personale dell’artista alessandrino Davide Minetti, con la curatela di Francesca Petralia e che sarà visitabile sino al 30 settembre, dalle ore 16,00 alle ore 19,00 nei giorni di venerdì, sabato e domenica.

All’Instant painting and live music inaugurale parteciperà il trio di musicisti Jazz costituito da Giorgio Penotti, Stefano Solani e Silvio Barisone.

La mostra Ballad for the saints di Davide Minetti è il terzo appuntamento che vede a Cassine l’arte contemporanea quale mezzo di promozione dei Beni Culturali realizzati grazie alla sinergia creatasi tra Italia Nostra Alessandria ed il Comitato Matrice Fondazione di Partecipazione ed il sostegno della Regione Piemonte e del Comune di Cassine.

Davide Minetti, già coinvolto in passato in alcune iniziative di Italia Nostra Alessandria, è un artista conosciuto come pittore, autore di scenografie ed allestimenti nonché cover per testi letterari ed album musicali; la sua ricerca artistica è ispirata al fumetto, alla cultura espressionista ed al rapporto tra la musica afro-americana e la pittura gestuale, è impegnato in progetti di fusione tra le radici, le origini e la contemporaneità di diverse culture, il critico d’arte Carlo Pesce descrive la sua pittura come un suono jazz senza strumenti.